Ossigeno
ozonoterapia
L’Azione Terapeutica
L’ossigeno-ozonoterapia, comunemente nota come ozonoterapia, è un’efficace terapia che svolge un effetto antidolorifico, antinfiammatorio, antibatterico, antivirale, fungicida e rivitalizzante dei tessuti, immune modulante.

I principali metodi di somministrazione
Come avviene la somministrazione dell’Ossigeno Ozonoterapia? Esistono diverse metodologie, le più utilizzate sono:
- Tramite iniezione per via intramuscolare, intra-articolare, intradermica
- Tramite autoemotrasfusione: eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in una sacca trasfusionale per ozono terapia, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente reinfuso nell’organismo
- Iniezione paravertebrale, intramuscolare
- Iniezione sottocutanea, intradermica
- Insufflazione rettale, vescicale e transvaginale
- Iniezione intra-articolare
- Tramite Autoemotrasfusione – GAE
- Piccola Autoemo – PAE

Tecnica
Grande autoemoinfusione
Si prelevano 100 o 200 cc di sangue da una vena del braccio del paziente. Il sangue viene raccolto in una sacca certificata. Senza staccare l’ago del prelievo, un apposito dispositivo medico inserisce una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca mescolandola al sangue prelevato. Il laccio emostatico viene quindi tolto dal braccio del paziente, la sacca viene sollevata e il sangue riaffluisce nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici.
Piccola autoemoinfusione
Il principio è lo stesso della grande autoemoinfusione, con la differenza che nella piccola autoemoinfusione viene prelevata una più modesta quantità di sangue che, una volta ozonizzato, viene reintrodotto attraverso un’iniezione intramuscolare anziché per via endovenosa.
Iniezioni sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari
La miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.
Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, vaginali, uterine e uretrali
La miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso sottili cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.

Indicazioni e patologie
L’ossigeno-ozonoterapia (O2O3) è indicata nel trattamento di:
- Dolore muscolo-scheletrico, in particolare nelle discopatie e radicolopatie cervicali, dorsali, lombari
- Sindrome miofasciale
- Gonartrosi
- Spalla dolorosa
- Compressione nervo ulnare al gomito e del polso – Sindrome del Tunnel carpale
- Discopatie – Ernie discali
- Tendinopatie
- Rizoartrosi
- Dupuytren
- Patologia dolorosa caviglia
- Tunnel tarsale
- Patologia dolorosa piede
- Borsite gran trocantere femore
- Trigger points (punti dolorosi)
- Coxartrosi
- Vascolopatie
- Malattia di Lyme e Coinfezioni
- Infezioni virali
- Fibromialgia – encefalomielite mialgica
- Fatica cronica
- Antifungina
Le controindicazioni all’ossigeno ozono terapia
- gravidanza
- ipertiroidismo clinicamente manifesto
- favismo
- epilessia
- gravi malattie cardiovascolari e/o ematologiche e/o respiratorie in fase clinica di scompenso
- necessità di essere sottoposti ad intervento chirurgico non rimandabile